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venerdì 7 gennaio 2011

ZUPPA IMPERIALE

DSCF2012

Sono passati tanti mesi da quel 9 maggio ...ma purtroppo non ho avuto più il tempo di poter scrivere.
Per fortuna la ricetta era stata salvata a metà nel computer, oggi l'ho ritrovata ed ho deciso di finirla perchè comunque merita, e... scusate il ritardo...
Eccomi qua... per parlare della seconda parte dei festeggiamenti, quelli del giorno dopo, a pranzo con i parenti... anzi dovrei dire di poche ore dopo, visto che la sera prima siamo andati a letto alle due di notte. Certo questo post l'ho iniziato subito dopo la festa, ma ormai non è un mistero per nessuno che io non riesco mai a stare al computer per... vari motivi...
Anche questa volta tralascerò di descrivere il pranzo per concentrarmi solo sulla descrizione della torta. Questa torta, infatti, in genere riscuote sempre successo... e alcuni di voi già la conoscono, anche se l'avevo decorata, come vuole la versione originale, e cioè con il ciuffo verde dell'ananas appoggiato al centro della cupola ricoperta di panna; ma questa volta l'ho cambiata un pò. Passiamo alla descrizione... per prima cosa gli

INGREDIENTI:
 Per la base e la farcitura:
un pan di spagna da tagliare in tre o quattro strati
1/2 kg di panna + 2 confezioni da 250gr.
(da usare solo se occorre e questo varia anche dal tipo di decorazione che si vuol fare)
3 kiwi
1 banana
1 ananas fresco con un bel ciuffo verde
1 barattolo piccolo di pesche sciroppate
fragole (se le gradite all'interno, altrimenti solo per decorazione)
succo di mezzo limone, se vi preparate la frutta prima, per non farla annerire.

Per la crema: 
8 uova
un litro di latte
200gr. di zucchero
100 gr. di farina
1 stecca di vaniglia
la scorza grattugiata di un limone

Per lo sciroppo : 
5 cucchiate di zucchero 
2 bicchierini e mezzo di cointreau 
il succo di un arancia (se la fate per i bimbi evitate logicamente il liquore).

PREPARAZIONE:
se volete preparatevi tutta la frutta prima: pulitela, sbucciatela, tagliatela a fettine ed aggiungete il succo di limone per non farla annerire.
Preparate la crema, lo sciroppo, tagliate il pan di spagna in tre o quattro strati (a seconda dell'altezza desiderata); da uno di questi dischi, con uno stampino rotondo, tagliate il centro, ottenendo così un piccolo disco che disporrete al centro del vassoio dove intendete confezionare la torta. 

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Bagnatelo con un pò di sciroppo, sistemateci sopra alcune fettine di banana e ricoprite con la crema; livellate la superfice e mettete qualche fettina di kiwi. Tagliate a sezioni la fetta di pan di spagna "bucata" ed appoggiatele tutte intorno al centro, che avete già guarnito, formando così una pendenza. 

 DSCF1994

Bagnate le fette di pan di spagna con lo sciroppo e modellatele con le mani così da formare una piccola calotta; spalmatele con panna montata e guarnitele con pesche sciroppate ed ananas tagliati a dadini.

 DSCF1999

Continuate così, alternando strati di crema, panna e frutta diversa ad ogni strato. 

 DSCF1997

Se volete conservare la forma a cupola vi consiglio di tagliare ogni strato a sezioni (senza togliere il centro come al primo) altrimenti mettete i dischi interi, ma verrà un pò più schiacciata, come questa che ho realizzato questa volta. 
Nell'ultimo strato  aggiungete alla frutta anche pezzetti di cioccolando fondente, ricoprite con la crema, lisciate con una spatola e poi aggiungete la panna, sempre lisciandola; alla fine procedete con tutte le varie guarnizioni di panna, frutta e varie (potete sbizzarrirvi come volete). 

  DSCF2005

La mia realizzazione preferita (che non è quella fatta questa volta) è applicare, poco prima di servirla, sulla sommità della calotta, il ciuffo verde ritagliato dall'ananas.
Vi consiglio, inoltre, di usare un vassoio  con i bordi rialzati che permetta di raccogliere un pò di liquido che potrebbe formarsi visto che la torta è pesante e la frutta, un po' schiacciata dal resto degli ingredienti, può rilasciarne un pò. 
Questa torta la facevo spesso anche per le feste dei bambini, sostituendo nello sciroppo al liquore il succo d'arancia. 

sabato 15 maggio 2010

9 MAGGIO, MICHELA COMPIE 22 ANNI

.....e per questo evento il festeggiamento è stato doppio: una festa il sabato, con gli amici, con torta e candeline dopo la mezzanotte, e un'altra, la domenica, con i parenti e un'altra torta.
I menù li salto perchè non sono stati particolari, ma le torte non possono essere ignorate.....

TORTA DI MEZZANOTTE... IMPROVVISATA

Perchè improvvisata? Perchè ho unito pezzi di varie ricette... ma alla fine il risultato, per il palato, è stato ottimo.
Jacopo mi ha fatto da aiuto-cuoco: infatti seguendo rigorosamente le mie indicazioni, una volta tanto (hehehehe, ci tengo a precisarlo), mi ha aiutato nella preparazione delle creme (c'erano troppe cose da preparare per la cena)
Abbiamo preparato una prima crema "base" con :


gr. 60 di farina
gr. 175 di zucchero
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
6 tuorli
1/2 litro di latte
un pizzico di sale

ed una "crema gateaux", leggermente modificata, con:

gr. 100 di burro

gr. 100 di zucchero a velo
nocciole tritate 20/30 gr.
due cucchiai di rhum
circa 100 gr. della crema pasticcera precedentemente preparata
(consiglio di regolarvi a occhio).

Ovviamente questa crema gateaux viene preparata tutta a freddo lavorando il burro morbido, fino a farlo diventare una crema, aggiungendo lo zucchero, le nocciole tritate, il rhum e per ultimo una parte della prima crema.
Fare raffreddare il composto un poco in frigorifero.

Ho montato mezzo litro di panna fresca e l'ho mescolata con la restante crema base.
Come base per la torta, assemblata come un "millefoglie", ho usato una pasta sfogliata, già pronta, sulla quale ho steso il composto di "crema base" e "crema gateaux"; ho poi messo una seconda base di pasta sfogliata e vi ho spalmato il secondo strato di composto di crema e panna.
Come guarnizione ho disposto sulla superficie della torta delle fragole tagliate a metà ed ho decorato con ciuffi di panna montata e ricciolini di cioccolata fondente.
Al centro della torta ho sbriciolato un po' di pasta sfogliata.
...dimenticavo il tocco di classe di Jacopo: una spolveratina di scaglie d'oro.

Consiglio di prepare questa torta "espressa" per non far ammollare troppo la sfoglia.
Ovviamente visto il numero degli invitati le torte erano due ...tutte "spazzolate" in un attimo.
P.s.: a breve la seconda torta...

sabato 24 aprile 2010

POLPETTONE RIPIENO

Domenica scorsa ho preparato questo bel polpettone ripieno. Oltre che bello devo dire anche buono, perchè a tavola tutti se lo sono quasi litigato e non ne sono rimaste che le briciole...


Quello che occorre:

1 Kg. di macinato misto (vitellone, suino, pollo)
180 gr. di prosciutto cotto a fette
4 uova (per l'impasto)
3 uova (con le quali ho fatto 3 frittatine per il ripieno
)
provola affumicata a fette
olive verdi

sale
pepe
parmigiano
noce moscata
olio

Per il sughetto di contorno:

1 litro di brodo (di dado) di verdure
2 carote
1 cipolla
un rametto di rosmarino fresco
salvia
un gambo di sedano
mezzo bicchiere di vino bianco
farina (mezzo cucchiaio)
olio

Ho spianato con le mani sul tavolo il macinato e vi ho aggiunto gli altri ingredienti: il pane ammollato nel latte, le 4 uova, il sale, il pepe, il parmigiano a pioggia, una grattatina di noce moscata ed un giro d'olio EVO. Ho iniziato ad amalgamare il tutto con le mani e poi ho finito con la planetaria, per avere un impasto più omogeneo.
Ho spianato di nuovo l'impasto su di un canovaccio infarinato, messo ben teso sul tavolo, e vi ho disposto sopra, a strati, nell'ordine: le tre frittatine (fatte con un uovo ciascuna), il prosciutto cotto, le fette di provola affumicata e le olive verdi tagliate a piccoli pezzetti.
Ho poi avvolto l'impasto ben stretto nel canovaccio infarinato, arrotolandolo. L'ho poi ricoperto con carta argentata e cotto a 180° per più di un'ora (dipende dal forno, il mio è un po' "balordo" e la cottura l'ho prolungata un pochino).
Dopo un'oretta di cottura in forno ho tolto il polpettone dalla carta argentata, l'ho girato e l'ho bagnato con un abbondante giro d'olio, terminando la cottura per un'altra ventina di minuti.

NOTA: è preferibile prepararlo la sera prima in quanto, freddo, si taglia molto meglio senza spaccarsi sbriciolarsi.


Essendo una cottura quasi a secco ho preparato a parte il sughetto di contorno in questo modo: ho messo un dado da brodo (di verdure) in un litro d'acqua e l'ho lasciato sciogliere bene. Nel frattempo ho preparato un trito con i rimanenti ingredienti e l'ho messo in un pentolino antiaderente, con un paio di giri d'olio EVO ed il vino bianco. Ho aggiunto un paio di mestoli di brodo ed ho mandato in cottura, a fiamma molto bassa, per circa un'ora. Quando il brodo si è ridotto a poco più di un terzo ho tolto dal fuoco e messo in una ciotolina di servizio.


martedì 9 marzo 2010

PENNE INVERNALI

Finalmente due domeniche fa sono riuscita a spodestare Jacopo dalla cucina e il pranzo l'ho preparato io. Un primo semplice, un pò "invernale" ma veramente buono, a detta di tutti.

PENNE INVERNALI ingredienti: ( x 6 pers.)

500/600 gr. di penne (dipende dalla fame)
350/400 gr. di ricotta
150/200gr. di noci
400 gr. di radicchio tardivo trevigiano
1/2 cipolla media
60 gr. di burro (io mi regolo a occhio)
50 gr. di parmigiano grattugiato
sale,
pepe appena macinato

Lavate il radicchio, scolatelo e tagliatelo a listarelle.
In una padella fate rosolare, con il burro. la cipolla tagliata fina; spruzzate con del vino, unite il radicchio e lasciate appassire qualche minuto.
Aggiungete le noci tritate grossolanamente, salate, pepate ed incorporate ricotta e parmigiano. Amalgamate il tutto e togliete dal fuoco.
A parte lessate la pasta al dente, scolatela (tenendo da parte un pò d'acqua di cottura per stemperare l'impasto, qualora dovesse servire) e versatela nella padella del condimento.
Amalgamate il tutto, a fuoco vivo, per pochissimi secondi e servitela immediatamente.
Buon appetito.


lunedì 21 dicembre 2009

FINOCCHI CON FONTINA E PROSCIUTTO COTTO

Con questa ricetta voglio partecipare alla raccolta di Antonella "Non lasciamoci infinocchiare".
INGREDIENTI:
3 finocchi di media grandezza
100 grammi di prosciutto cotto a dadini (una fetta spessa)
100 grammi di prosciutto crudo
100 grammi di fontina

100 grammi di burro
il brodo di un dado (poco meno di mezzo litro)

sale e pepe


PROCEDIMENTO:
Lavare e tagliare a spicchi i finocchi, quindi sbollentarli tre o quattro minuti per intenerirli leggermente.
Tagliare la fetta di prosciutto cotto a dadini, il crudo e la fontina a striscioline sottili.
Sistemare i finocchi sbollentati in una terrina, in un solo strato, salarli e peparli leggermente disponendo alcune nocette di burro qua e là insieme ai dadini di prosciutto cotto.
Irrorare il tutto con 4 o 5 mestoli di brodo, coprire la terrina con un coperchio ed infornare a 230° per 10 minuti. Proseguire la cottura per altri 15 minuti a 180° senza coperchio. Rigirare delicatamente i finocchi nella terrina e cuocerli per altri 3 o 4 minuti. Dopodichè disporvi la fontina e proseguire la cottura per altri 2 minuti a 180°. Lasciare intiepidire nel forno per 5 minuti e servirli.

mercoledì 2 dicembre 2009

IL TORRONCINO (SAPORI DI GIOVENTU')

Questo dolce, semplice, gustoso e veloce lo faceva la mia mamma quando ero ragazza, ma non ricordo, una volta uscita di casa, di averlo più mangiato.
"Chissà perchè?" mi chiedevo.... e proprio in questi giorni, che mi è tornato in mente, e ne ho chiesta la ricetta a mia madre, ho scoperto "perchè". Mia madre era solita strappare i fogli delle ricette dai giornali e dalle riviste e conservarli, tutti arrotolati, senza mai trascriverle; non avendo più trovato quel "rotolo di ricette" si era convinta di avermele date quando mi ero sposata e quindi non le aveva più cercate. Invece le aveva ancora lei in fondo ad un cassetto, e vi lascio immaginare lo stupore, mano mano che le srotolavo, nel vedere quei fogli ingialliti, consumati, presi da giornali vecchissimi (addirittura del 1957), dei quali non ricordavo più neanche l'esistenza, pieni di quelle belle pubblicità di una volta ed alcune, addirittura, con sul retro l'inizio di una storia teleromanzata.
Ma basta con i ricordi e passiamo alla ricetta.

Occorrente:
2 uova,
150 gr. di zucchero
70 gr. di nocciole sgusciate
50 gr. di cacao amaro
un pizzico di vaniglia
100 gr. di biscotti secchi (io uso i Gentilini)
80 gr. di burro

Esecuzione: lavorare le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso, unire le nocciole, precedentemente tritate non troppo fini, e il cacao, poi unire i biscotti (tritati fini come fossero una farina). In ultimo aggiungere il burro, precedentemente sciolto a fiamma bassa senza farlo colorire. Foderare uno stampo da plum cake con carta forno e versare il composto nello stampo, lisciando bene con una spatola.
Poi porre lo stampo in frigorifero per almeno tre ore, quindi capovolgere in un piatto da portata e servire...... anche con accompagnamento di panna montata.
Io per ralizzare questa ricetta ho addirittuta raddoppiato le dosi, e l'ho preparata il giorno prima, lasciandola in frigorifero quasi 24 ore. A me piace e spero anche a voi.
Buon appetito e non esagerate.
Baci a tutti, Claudia.

lunedì 16 novembre 2009

PATATE E PACHINO

Oggi vi parlo di un contorno facilissimo e veloce da realizzare, colorato, gustoso e di sicuro effetto nella sua semplicità. Si presta molto bene anche come finger food per un aperitivo.
Servono soltanto delle patate piccoline (al limite delle patate novelle, anche se quelle sono più buone lessate) e dei pachino saporiti: non sto a mettere le quantità perchè, come le ciliegie, una tira l'altra... regolatevi voi in base agli ospiti o alla vostra golosità.
Si sbucciano le patate e, se troppo grandi, si tagliano a metà, disponendole su di una teglia ricoperta di cartaforno. Con uno scavino si pratica una piccola fossetta nella patata e vi si depone sopra un pachino (se li volete ancora più scenografici lasciateci il "picciolo"); una leggerissima salatura, un pizzico di pepe spolverato sopra e, magari degli aghi di rosmarino spezzettati (o anche, se vi ci piace, dell'origano).
Un filo d'olio ed il tutto si inforna a 200° per circa 15 minuti , ma regolatevi a occhio: quando le patate inizieranno a dorarsi sfornate e cercate di resistere, se non volete rischiare l'effetto "pomodorino di Fantozzi a 14.000 gradi Farneheit".

domenica 12 luglio 2009

BAULETTI DI MELANZANE E BUFALA

In realtà questo piatto lo abbiamo assaggiato (veramente solo Jacopo, perchè io ho cercato di limitarmi) ad Ischia, e la pasta era mantecata con della provola affumicata. Purtroppo non avendone a disposizione ho ovviato con un po' di mozzarella di bufala a dadini: certo il sapore era meno caratterizzato ma ugualmente gradevolissimo. Un'ottima ricettina per una cena con gli amici, veloce e gustosa.
Ho affettato sottilmente 2 melanzane non troppo grandi e le ho messe a spurgare con del sale in uno scolapasta. Nel frattempo ho messo sul fuoco il sugo di pomodoro e basilico e poi ho passato in graticola (appena unta d'olio) le melanzane. Ho poi cotto al dente la pasta (ho utilizzato delle pennette molto piccole de "I Piccolini" della Barilla) e preparato i bauletti, aggiungendo la mozzarella di bufala a dadini e del parmigiano grattugiato tra due strati di pasta, precedentemente condita con il sugo al basilico. Ho foderato delle coppettine in alluminio con della pellicola "Cuoci Film", molto simile alla pellicola per alimenti ma che può andare anche in freezer o al forno e, addirittura, nel microonde (è stato, così, facilissimo sfornare i bauletti e non ho neanche dovuto lavare le coppettine :-D),
ho disposto le fettine di melanzane in modo che sporgessero fuori delle coppette per circa 3 centimetri per lato, ho messo una cucchiaiata di pennette al pomodoro, ho aggiunto la mozzarella di bufala a dadini ed ho messo un altro strato di pasta, coprendo poi il tutto con le melanzane ripiegate.
Ho passato tutto in forno a 200° per meno di 10 minuti e sfornato (con quella pellicola è veramente una meraviglia).

martedì 5 maggio 2009

MATTONELLA DI CARNE E PATATE CON SPECK, FUNGHI E FORMAGGIO

Ieri, avendo un po' di cose da smaltire in frigorifero, mi è tornata in mente una "mattonella" preparata qualche mese fa con ingredienti simili.
Per quest'occasione ho amalgamato 3 grosse patate, lessate e passate, con 500 grammi di carne macinata mista ed un uovo, un pizzico di sale e di pepe.
Ho rivestito uno stampo da plum cake con dello speck su cui ho disposto 4 fette di provolone dolce e 4 o 5 cucchiai di champignon a fettine, appena saltati in padella per fargli perdere un po' d'acqua e prendere sapore, ed ho fatto un primo strato di macinato; ho poi disposto 4 fette di formaggio (ma se ne può fare anche uno strato leggermente più spesso) sul quale ho aggiunto altri 5 o 6 cucchiai di champignon,
ho ricoperto con un secondo strato di carne macinata e patate, ripiegato le fette di speck a chiudere la mattonella ed infornato circa 50' a 180 gradi.
E questo è il risultato...
E' durato pochissimo perchè era veramente saporito e ce lo siamo spazzolato subito !

giovedì 12 marzo 2009

FIORI DI CARNEVALE

Ieri mi sono voluta cimentare nel preparare una ricettina carnevalesca che avevo trovato su un libro e che mi aveva colpito molto.
Dei fiori fritti, forse delle rose...
L'impasto è quello delle frappe/chiacchiere, ne avrete letti a decine in questi giorni, solo che invece che striscioline si devono ricavare dei dischetti di tre misure diverse, che andranno poi tagliuzzati come a formare una corolla, ed "incollati" tra di loro con la chiara d'uovo.

Se vi ho incuriosito ecco qui la ricetta:

Ingredienti: 200 gr. di farina, 2 uova, 1 albume, sale, una (o più) confettura a proprio gusto.
Procedimento: Formare la fontana con la farina ed unirvi un pizzico di sale, aggiungere le uova ed un cucchiaio d'acqua; formare un panetto e lasciarlo riposare per 30 minuti in un luogo tiepido.
Quindi stenderlo con il mattarello (o la Nonna Papera) allo spessore di circa 1 millimetro. Con i tre tagliapasta tondi di misure diverse tagliare diversi dischi di pasta ed inciderli per circa 2 centimetri con un coltello affilato. Pennellare con l'albume il centro dei dischi ed "incollarli" uno sull'altro, partendo ovviamente dal più grande. Friggere le roselline in olio profondo 2/3 minuti da un lato ed altrettanti dall'altro dopo averle capovolte. Dopo averle fatte scolare ed asciugare cospargerle di zucchero a velo e mettere al centro di ogni "fiore" un cucchiaino di marmellata o confettura.

Personalmente vi consiglio di aggiungere un cucchiaio di zucchero ed uno di liquore (rhum o Strega) all'impasto, per renderlo angora più goloso.Aggiungi immagine

domenica 15 febbraio 2009

FIORI DI CARNEVALE

Ma, visto che non si vive di soli hobby, ieri mi sono voluta cimentare nel preparare una ricettina carnevalesca che avevo trovato su un libro e che mi aveva colpito molto.
Dei fiori fritti, forse delle rose...
L'impasto è quello delle frappe/chiacchiere, ne avrete letti a decine in questi giorni, solo che invece che striscioline si devono ricavare dei dischetti di tre misure diverse, che andranno poi tagliuzzati come a formare una corolla, ed "incollati" tra di loro con la chiara d'uovo.
Se vi ho incuriosito ecco qui la ricetta:
Ingredienti: 200 gr. di farina, 2 uova, 1 albume, sale, una (o più) confettura a proprio gusto.
Procedimento: Formare la fontana con la farina ed unirvi un pizzico di sale, aggiungere le uova ed un cucchiaio d'acqua; formare un panetto e lasciarlo riposare per 30 minuti in un luogo tiepido.
Quindi stenderlo con il mattarello (o la Nonna Papera) allo spessore di circa 1 millimetro. Con i tre tagliapasta tondi di misure diverse tagliare diversi dischi di pasta ed inciderli per circa 2 centimetri con un coltello affilato. 
 
Pennellare con l'albume il centro dei dischi ed "incollarli" uno sull'altro, partendo ovviamente dal più grande.  
Friggere le roselline in olio profondo 2/3 minuti da un lato ed altrettanti dall'altro dopo averle capovolte. Dopo averle fatte scolare ed asciugare cospargerle di zucchero a velo e mettere al centro di ogni "fiore" un cucchiaino di marmellata o confettura.

Personalmente vi consiglio di aggiungere un cucchiaio di zucchero ed uno di liquore (rhum o Strega) all'impasto, per renderlo angora più goloso.Aggiungi immagine