giovedì 12 marzo 2009

FIORI DI CARNEVALE

Ieri mi sono voluta cimentare nel preparare una ricettina carnevalesca che avevo trovato su un libro e che mi aveva colpito molto.
Dei fiori fritti, forse delle rose...
L'impasto è quello delle frappe/chiacchiere, ne avrete letti a decine in questi giorni, solo che invece che striscioline si devono ricavare dei dischetti di tre misure diverse, che andranno poi tagliuzzati come a formare una corolla, ed "incollati" tra di loro con la chiara d'uovo.

Se vi ho incuriosito ecco qui la ricetta:

Ingredienti: 200 gr. di farina, 2 uova, 1 albume, sale, una (o più) confettura a proprio gusto.
Procedimento: Formare la fontana con la farina ed unirvi un pizzico di sale, aggiungere le uova ed un cucchiaio d'acqua; formare un panetto e lasciarlo riposare per 30 minuti in un luogo tiepido.
Quindi stenderlo con il mattarello (o la Nonna Papera) allo spessore di circa 1 millimetro. Con i tre tagliapasta tondi di misure diverse tagliare diversi dischi di pasta ed inciderli per circa 2 centimetri con un coltello affilato. Pennellare con l'albume il centro dei dischi ed "incollarli" uno sull'altro, partendo ovviamente dal più grande. Friggere le roselline in olio profondo 2/3 minuti da un lato ed altrettanti dall'altro dopo averle capovolte. Dopo averle fatte scolare ed asciugare cospargerle di zucchero a velo e mettere al centro di ogni "fiore" un cucchiaino di marmellata o confettura.

Personalmente vi consiglio di aggiungere un cucchiaio di zucchero ed uno di liquore (rhum o Strega) all'impasto, per renderlo angora più goloso.Aggiungi immagine

domenica 15 febbraio 2009

FIORI DI CARNEVALE

Ma, visto che non si vive di soli hobby, ieri mi sono voluta cimentare nel preparare una ricettina carnevalesca che avevo trovato su un libro e che mi aveva colpito molto.
Dei fiori fritti, forse delle rose...
L'impasto è quello delle frappe/chiacchiere, ne avrete letti a decine in questi giorni, solo che invece che striscioline si devono ricavare dei dischetti di tre misure diverse, che andranno poi tagliuzzati come a formare una corolla, ed "incollati" tra di loro con la chiara d'uovo.
Se vi ho incuriosito ecco qui la ricetta:
Ingredienti: 200 gr. di farina, 2 uova, 1 albume, sale, una (o più) confettura a proprio gusto.
Procedimento: Formare la fontana con la farina ed unirvi un pizzico di sale, aggiungere le uova ed un cucchiaio d'acqua; formare un panetto e lasciarlo riposare per 30 minuti in un luogo tiepido.
Quindi stenderlo con il mattarello (o la Nonna Papera) allo spessore di circa 1 millimetro. Con i tre tagliapasta tondi di misure diverse tagliare diversi dischi di pasta ed inciderli per circa 2 centimetri con un coltello affilato. 
 
Pennellare con l'albume il centro dei dischi ed "incollarli" uno sull'altro, partendo ovviamente dal più grande.  
Friggere le roselline in olio profondo 2/3 minuti da un lato ed altrettanti dall'altro dopo averle capovolte. Dopo averle fatte scolare ed asciugare cospargerle di zucchero a velo e mettere al centro di ogni "fiore" un cucchiaino di marmellata o confettura.

Personalmente vi consiglio di aggiungere un cucchiaio di zucchero ed uno di liquore (rhum o Strega) all'impasto, per renderlo angora più goloso.Aggiungi immagine

venerdì 6 febbraio 2009

BABY BOOM -PAROLE IN LIBERTA'

Oggi in televisione hanno trasmesso nuovamente "BABY BOOM" un film che ho adorato sin dalla prima volta che l'ho visto....e l'ho riguardato per l'ennesima volta gustandomi letteralmente tutto, ma in particolar modo il finale. Io che sono stata costretta, quando avevo le figlie piccole, a catapultarmi da una parte all'altra della città, in mezzo ad un traffico che spesso mi imprigionava, e mi sentivo soffocare dalla stanchezza come se due mani mi stringessero alla gola, tutto per barcamenarmi tra ufficio, casa, nonni e baby sitter, conducendo una vita che sembrava non appartenermi. Non aiutata prima e abbandonata poi, quando le bambine avevano 3 e 9 anni,io ho sempre chiuso gli occhi e sognato, da inguaribile romanticona quale sono, davanti a qual finale. Sognando di poter avere un'altra dimensione di vita, dedicandomi con più tranquillità alle figlie...sognando di potermi abbandonare su una sedia a dondolo davanti ad un davanzale pieno di fiori, e il cuore pieno d'amorei. Scusatemi per queste" parole in libertà", ma ho scoperto da poco il coraggio e la voglia di esternare tutto ciò che per troppo tempo ho tenuto dentro.

giovedì 29 gennaio 2009

AVEVA UN CUORE CHE... AMAVA TANTO

Oggi sono stata tutto il giorno a casa, ero malata, ed ho visto un po’ di televisione per avere un po’ di compagnia. Su qualsiasi canale girassi c’erano servizi sulla scomparsa di Mino Reitano. Sono rimasta sorpresa nel conoscere la personalità e la popolarità di questo artista che sembrava deriso e dimenticato dai più. Non nascondo che anche io non l’ho considerato molto, lo ritenevo un po’ antico ma nel vedere quei servizi mi sono resa conto che tanti che lo hanno sottovalutato come me sono stati indotti in questo da quell’ingranaggio perverso che è rappresentato dalla “stampa”. I giornalisti che dovrebbero essere sempre imparziali e obiettivi a volte hanno il potere di creare o distruggere o, peggio ancora, di stendere un velo di oblio su cose e persone e questo non è giusto: qualcuno l’avrà anche osannato, ma spesso lo hanno ignorato e, quel che è peggio, ridicolizzato per la sua esuberanza. Ho scoperto oggi che era un uomo immensamente buono, generoso e semplice oltre ad essere un bravo artista e, proprio per questo, era amato dalla gente... E che lo amavano si è visto dall’immensa folla di vip ma soprattutto di gente comune che ha partecipato ai funerali. Ha vissuto la sua vita in simbiosi con la donna della sua vita, senza mai smettere di amarla, e solo questo basterebbe a dare un senso alla sua vita. Io penso che fare del bene è l’unica cosa che dia uno scopo alla nostra vita.... amare ed essere amati mi fa stare bene....basta con le ipocrisie, i rancori: le cattiverie non hanno senso, ci avvelenano la vita e ci fanno sprecare quell’”unico tempo” prezioso che abbiamo a nostra disposizione.
Mi è dispiaciuta solo una cosa: che solo ora che quest’artista non c’è più se ne parla tanto lo si elogia tanto, prima qualcuno lo avrà anche fatto ma non con tanta risonanza. Meglio tardi che mai ma questi tributi non dovrebbero essere postumi... e senza accorgermene mentre guardavo quelle immagini una lacrima è scesa.

mercoledì 24 settembre 2008

PASSEGGIANDO CON ALEX E JAJO

ALEX, JAJO... è stato un piacere passeggiare per Roma e chiacchierare con voi.
Jacopo non sembra un paparazzo degli anni '60 ?